Come disdire la polizza

Negli ultimi anni sono state apportate alcune modifiche alle modalità da seguire, per poter disdire la propria polizza assicurativa. Queste da una parte hanno rafforzato la posizione degli assicurati, stabilendo dei criteri univoci e chiari, per evitare di andare incontro alle opposizioni delle compagnie di assicurazione, ma che dall’altra non sono state opportunamente rese note, lasciando permanere una situazione di dubbio. Il primo punto da conoscere per poter disdire la propria polizza è se la propria compagnia di assicurazione vuole che questa venga effettuata su un proprio modulo specifico.

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La legge non lo prevede, ma le norme contrattuali potrebbero stabilire questa piccola limitazione, che tuttavia non inficia il proprio diritto, ma il non attenervisi porterebbe dei possibili ritardi: basta controllare il contratto e vedere se è presente un fac-simile del modulo di disdetta, ed attenersi a quanto riportato. Negli altri casi, per evitare di compilare la lettera di disdetta in modo errato, si può andare sui siti delle associazioni dei consumatori, che mettono a disposizione, nella sezione dedicata alla modulistica, dei modelli da copiare. Invece, per quanto riguarda le disposizioni di legge, a seguito delle modifiche apportate dal decreto Bersani, bisogna fare una distinzione tra polizze che prevedano la copertura della responsabilità civile obbligatoria (che vale per tutti i veicoli a motore), e le varie polizze danni. Per le prime bisogna considerare se si tratta di una polizza annuale con tacito rinnovo, oppure senza tacito rinnovo. Quelle con tacito rinnovo, devono essere disdette a mezzo lettera raccomandata con ricevuta di ritorno (deve essere specificata in modo chiaro la volontà di disdetta, e deve essere riportato il codice cliente e il numero della polizza), da inviare entro i 15 giorni antecedenti la scadenza. La disdetta può essere effettuata, rispettando la tempistica, anche tramite fax o con la consegna a mano della lettera (facendosi rilasciare una ricevuta dall’agente che la riceverà, quale una fotocopia vidimata e firmata dallo stesso). Nulla impedisce che la disdetta venga inoltrata anche prima, se invece non dovesse venir rispettato tale termine allora la polizza si rinnoverebbe per un altro anno (la sola eccezione si ha se vi sono delle clausole vessatorie o che causano un privilegio ingiustificato all’assicurazione, o anche nel caso in cui vi sia stato un aumento del premio superiore al tasso di inflazione programmato).

Quando viene inviata una lettera di disdetta bisogna comunque ricordarsi che:

  • Non si ha il periodo di tolleranza (ovvero i 15 giorni successivi alla scadenza, in cui la polizza è comunque operativa);
  • Si può rinnovare la polizza con la stessa assicurazione verso la quale è stata effettuata la disdetta.

Le polizze auto senza tacito rinnovo (molto usate dalla maggior parte delle compagnie on line), non richiedono la disdetta, poiché alla scadenza cessano (e non usufruiscono mai del periodo di tolleranza). Per queste polizze la comunicazione del cliente serve solo nell’ipotesi in cui volesse rinnovare il contratto con la compagnia di assicurazione che prima della scadenza, insieme all’attestato di rischio, provvederà all’invio delle condizioni contrattuali e del premio che si dovrà pagare (questa documentazione non è assolutamente vincolante). Il decreto Bersani, invece per tutte le altre polizze danni ha previsto due ipotesi, che usano come spartiacque il 3 aprile del 2007: – Per tutte le polizze danni (infortuni, casa, responsabilità civile del capo famiglia, sanitarie, ecc…), stipulate dopo tale data, la disdetta deve essere esercitata entro i 60 giorni antecedenti la data di scadenza (si tratta di polizze annuali con tacito rinnovo).

Se non si dovesse rispettare tale tempistica la polizza si rinnoverebbe per l’anno successivo, ed all’assicurato non rimarrebbe che pagare il relativo premio, mentre le modalità operative sono sempre costituite dalla raccomandata, fax o consegna a mano;

Per tutte le polizze danni stipulate in data antecedente all’aprile del 2007, di tipo pluriennale: la disdetta potrà essere presentata, sempre 60 giorni prima della scadenza, ma solo per quelle che siano attive da almeno 3 anni precedenti a tale data, e purché il pagamento dei premi sia regolare. Non sono comprese le polizze casa obbligatoriamente stipulate in occasione dell’erogazione del mutuo. La loro disdetta generalmente può avvenire solo con il rimborso dell’intero capitale, ottenendo il rimborso della parte del premio di ci non si è usufruito.